Craftivism: quando la creatività diventa uno stile di vita

di Chiara Fiorini in Artigianato, Cultura
23 febbraio 2017
Chiara Fiorini

Craft (artigianato) + Activism (attivismo) = Craftivism (craftivismo)

Questa è la formula del craftivism, il movimento socio-politico che fa della creatività uno stile di vita e una scuola di pensiero. Una cultura, quella del craftivism, che combatte il consumismo e la produzione di massa attraverso una protesta pacifica e creativa.

Un movimento al centro anche dei valori di Matrioska, che dalla sua nascita propone uno sguardo personale sul panorama dell’artigianato e della cultura do-it-yourself.

Il craftivism trasforma la creatività in sforzo sociale, incoraggiando chiunque creda negli stessi ideali a usare la creatività per contribuire al miglioramento della società in cui viviamo.

Il concetto, coniato per la prima volta dall’autrice del libro Knitting for Good! Betsy Greer (2008), riassume gli ideali del movimento, che consiste nell’atteggiamento delle nuove generazioni di creativi e artigiani, per i quali la creatività non è una necessità nel senso proprio del termine, ma un bisogno artistico e sociale, volto a difendere i propri ideali e a esprimere la propria personalità.

Quella del craftivism è una rivolta pacifica, ma non per questo silenziosa, che supporta la community di creativi per cui la creazione artigianale non è il fine ma il mezzo per esprimere se stessi, per supportare il concetto di local e per apportare un cambiamento positivo al mondo.

Chiunque può far parte del movimento, basterà condividere e applicare alcuni principi nella propria vita quotidiana. Utilizzare lo sforzo creativo per esprimere l’ideale sociale del fatto a mano è il punto di partenza per essere craftivists. Perciò aggiungiamo che si può essere craftivisti in tanti modi, anche solo partecipando a workshop per imparare a fare a mano oggetti per l’uso quotidiano, o acquistando dalle piccole produzioni locali e da artisti indipendenti.

Non bisogna per forza essere artisti per essere craftivist, il primo passo è proprio un cambiamento culturale a cui segue inevitabilmente un atteggiamento sociale e un percorso creativo, volto a esprimere questi ideali.