Matrioška presenta: Prove di Abbandono

di Chiara Fiorini in Arte, Cultura
26 maggio 2016
Chiara Fiorini

L’abbandono è una condizione esistenziale particolare, talvolta dolorosa poiché porta con sè significati angoscianti come il vuoto, il mancante, l’orfano, ma quello che spesso ignoriamo è il valore positivo dell’abbandono, che talvolta diventa un mezzo per raggiungere la libertà e per aprirsi al mondo.

L’abbandono in questo senso è un dono, verso se stessi e verso gli altri. Un modo per lasciarsi e lasciar andare.

Sabato 28 Maggio, ore 19:30 e domenica 29, ore 17:00, durante l’evento Matrioška sarà possibile assistere alla rappresentazione Prove di Abbandono, in cui la lettura, a cura di Ivan Fantini, parla insieme alla danza, coreografia e danza a cura di Paola Bianchi, accompagnate dalle musiche di Fabio Barovero.

Prove di Abbandono esplora il corpo e il luogo, attraverso la danza, la musica e la parola, sullo sfondo del tema dell’abbandono, argomento del romanzo Educarsi al l’abbandono di Ivan Fantini.

Prove Di Abbandono mette in scena un particolare tipo di danza che Paola Bianchi definisce “interna” con cui il corpo  si rapporta con i propri confini, basata su un tipo di coreografia che si concentra sulla postura e i movimenti interni del corpo.

Prove di Abbandono concepisce lo spazio come luogo, ovvero spazio dotato di una componente identitaria, fatto per essere abitato e vissuto dall’uomo, non attraversato.

Prove di Abbandono abita luoghi, non attraversa spazi” e lo fa dando voce a tre linguaggi diversi, tre forme d’arte attraverso cui l’uomo si apre e si relaziona al luogo, scrittura, musica e danza. In questo modo, nel luogo abbandonarsi non significa “perdersi” ma donare e liberarsi.