Da ospedale a museo, passando per Matrioška

di Chiara Fiorini in Arte, Artigianato, Cultura
24 novembre 2016
Chiara Fiorini

Un edificio razionalista degli anni ’30 in pieno centro storico, nato come padiglione dell’ospedale civile e ora destinato a divenire il nuovo polo di arte contemporanea a Rimini. È la storia dell’ala moderna del Museo della città di Rimini, che il 16, il 17 e il 18 dicembre ospiterà per il terzo anno consecutivo l’edizione di dicembre di Matrioška Lab Store, diventando così a tutti gli effetti la casa per l’inverno del contenitore per artigiani e creativi che realizzano a mano pezzi unici.

Lo spazio nasce come nuovo padiglione dell’ospedale cittadino all’inizio del ‘900: i lavori iniziano nel 1934 e vengono terminati l’anno successivo. L’edificio è il più classico esempio di architettura razionalista dell’epoca, si sviluppa inizialmente solo su tre piani ed è destinato a ospitare quello che oggi chiameremmo il reparto di malattie infettive, e che allora era dedicato principalmente a chi soffriva di tubercolosi.

La struttura andava così a completare la sede principale dell’allora Infermi, ovvero l’ex collegio dei Gesuiti, costruito dall’architetto bolognese Alfonso Torregiani nel 1746, che nel 1800 divenne ospedale civile e dal 1981 ospita il nucleo storico del Museo della Città.

Dopo la seconda guerra mondiale lo stabile viene ampliato con un nuovo piano, il quarto, così da poter ospitare anche una sezione dedicata ai giovani malati – come indicato dal lascito testamentario che aveva reso possibile realizzare i lavori.

Tuttavia, se già ad inizio secolo era stato forte il dubbio tra ampliare l’Infermi oppure costruirlo ex-novo in uno spazio non più all’interno del centro città, nel dopoguerra questa necessità diventa sempre più forte. Nel 1976 si compie allora il trasferimento della sede principale dell’ospedale nella sua attuale sede, e anche il padiglione ex infettivi viene progressivamente svuotato delle sue funzioni.

La nuova destinazione è quella dell’arte contemporanea, ma prima c’è stato ampio spazio per gli eventi, a partire da Matrioška Lab Store. Durante i lavori di ammodernamento e sistemazione dell’ala moderna, il cantiere è stato uno spazio culturale tra i più attivi dalla città: dalle mostre, come Riviera Club Culture, ai festival musicali, come Dreamfloor o RisuonaRimini.

Oggi, una volta garantita la piena funzionalità, quello che una volta era un padiglione dell’ospedale è diventato parte integrante del circuito artistico di Rimini: in particolare è la tappa principale del percorso della Biennale del disegno, la serie di appuntamenti e installazioni che trasforma per un mese la città nella capitale dell’illustrazione a matita e a china.