Matrioska #10: l’allestimento

di Jacopo Frenquellucci in Matrioška Magazine
16 dicembre 2016
Jacopo Frenquellucci

Quella che inizia venerdì sarà la terza edizione invernale consecutiva ad essere ospitata dall’Ala Moderna del Museo della città: l’ex reparto malattie infettive dell’Ospedale civile si può ormai definire a tutti gli effetti la casa per l’inverno di Matrioska. A distanza di dodici mesi questo spazio si rinnova grazie a un nuovo allestimento: tre colori e una grafica essenziale per estraniarsi dalla rigidità del contesto e predisporsi all’esplorazione.

Per questa edizione Matrioška Lab Store e un gruppo di architetti hanno trasformato l’Ala moderna del Museo della città, un edificio degli anni ‘30 in pieno stile razionalistico, e i suoi spazi, in origine corridoi e stanze di un reparto ospedaliero, in una porta d’accesso agli anni ‘60 e ai suoi colori pop.

L’allestimento temporaneo di Matrioška #10, a cura di Giovanni Casadei e Silvia Nicoletti di Dinamoarchitetti insieme ai colleghi Matteo Zamagni, Davide Clementi e Claudia Trevisan e Luca Semprini si ispira in maniera sostanziale alla grafica dell’evento, e va a creare su tutte le pareti una versione psichedelica delle più classiche decorazioni di natale, le palline per l’albero. E la suggestione prosegue anche sui soffitti delle tre stanze circolari, con un’installazione in cui le palline calano dall’alto sui visitatori.

I muri di Matrioška diventano così un vestito di Twiggy, un’opera di Yayoi Kusama (da cui l’allestimento prende il nome) o un lavoro di Damien Hirst, un nuovo capitolo nella storia delle decorazioni ispirate alla forma perfetta.